Aprile 16, 2009
Giamburrasca,il mondo del calcio dalla serie A ai dilettanti e’ pieno di presidenti che senza esperienza e senza soldi fanno retrocedere le loro squadrere,presidenti invece che con passione,soldi ed esperienza riescono a farle promuovere, presidenti che riescono a far barcamenare la squadra in un trantran di media classifica,presidenti che tengo in ordine i conti,presidenti che mandano le Societa’ in bancarotta,presidenti che vengono contestati.presidenti che vengono offesi,presidenti (pochi) che vengono osannati ,ma credo che in nessuna categoria ci sia un presidente che abbia mai detto che non sa cosa farne dei suoi tifosi.
Leggi l’articolo titolato: “Povera Samb, questua per una traferta” ebbene questa è la tua società e questi i tuoi presidenti e per quel che mi riguarda la questua (poco per quel che posso) è già andata per altre cause molto più importanti e il “torpedone” può anche non partire, non ne vedo la necessità e l’importanza.
Il rapporto coi tifosi, viene spigato benissimo in un volantino appeso ai muri, e riportato sulla stampa dove c’è scritto ‘ Dagli arcinoti fatti di Potenza, avevamo prospettato alla città e alla sua tifoseria chi fossero i Tormenti, essendo talvolta tacciati di irriconoscenza, ma i fatti ci danno tristemente ragione.’ Una ventina di tifosi dopo la partita di Potenza, ci spiegano chi sono i Tormenti, e decidono di non entrare più, e chiedono agli altri di fare altrettanto.
A fronte dei due ultimi pietosi campionati ed al fallimento sportivo i tifosi secondo te cosa avrebbero dovuto fare, stendere un tappeto rosso al loro passaggio’No!!!!!I tifosi,come succede in tutte queste situazioni, contestano e come sempre lo fanno con toni piu’ o meno civili.A San Benedetto mi sembra che non si siano oltrpassatii i limiti di civilta’ verbale e se e’ stato fatto,come tu dici a giustificazione dei Tormenti,”in un momento di tensione qualche parola fuori posto puo’ scappare”.Lo scorso anno ci siamo salvati non per meriti sportivi.Quest’anno speriamo di rientrare nei play out.Gianburrasca questa per i tifosi e’ la realta’ dei fatti,il resto sono solo chiacchiere.
Fonte:
http://www.sambenedettoggi.it/2009/04/08/71209/samb-un-lettore-%c2%abfavoriamo-il-ritorno-dei-tormenti%c2%bb/
Aprile 16, 2009
Mi azzardo in un paragone: se nelle copp i e M e s – sner-Kammerland e r , L o r e t a n – T r o i l l e t , Kukuczka-Wielicki e pochi altri ho sempre visto il team perfetto, probabilmente il mio è con Denis».
«Ho cominciato ad accusare formicolii – ha raccontato a Montagna.tv, il sito di Agostino da Polenza-poi gonfiore e parziale perdita di sensibilità alle dita del piede destro e ad alcune del sinistro.
Mi hanno detto di iniziare la terapia di iniezioni con eparina, che avevo con me, e di non fare l’eroe con il lungo trekking di ritorno».
Ora che sono tornato in Italia mi rendo conto che la cosa più difficile è far capire alla gente la portata di quello che abbiamo fatto al Makalu.
Fonte:
http://www.corriere.it/sport/09_febbraio_23/ultimo_record_7dedc86e-018b-11de-91dc-00144f02aabc.shtml
Aprile 16, 2009
In riferimento alle accuse lanciate dalla società umbra del Perugia, che sottolinea il clima intimidatorio riscontrato a Foggia degenerato poi con una presunta aggressione al proprio massaggiatore, la Società rossonera, in una nota, ha dichiarato di ‘restare sconcertata dalle dichiarazioni dei dirigenti perugini che ledono gravemente l’immagine dell’U.S.
Foggia indirizzando anche un applauso ironico verso la tribuna dello Zaccheria, il secondo verso il pubblico in occasione del loro allontanamento dal terreno di gioco, avvenuto subito dopo la concessione del secondo calcio di rigore in favore del Foggia;
- a fine gara, al rientro delle due squadre negli spogliatoi erano sempre i tesserati del Perugia Calcio a reiterare il loro atteggiamento palesemente offensivo, indirizzando irripetibili epiteti e verso il direttore di gara e verso la città di Foggia.
- All’uscita dallo spogliatoio, durante il tragitto che conduceva al pullman, si registravano le ultime intemperanze dei tesserati del Perugia Calcio, ed in particolare del massaggiatore che, con fare provocatorio, esibiva verso il servizio d’ordine e gli steward un paio di forbici, scatenando l’inevitabile reazione dalla parte di questi ultimi.
Fonte:
http://www.teleradioerre.it/news/articolo.asp?idart=43406
Febbraio 3, 2009
Il Cairo e Parigi tornano a essere i crocevia degli sforzi diplomatici per raggiungere una tregua stabile tra Israele e Hamas nella Striscia di Gaza e ottenere la riconciliazione delle fazioni palestinesi. Continuano intanto le rappresaglie israeliane al lancio di razzi palestinesi, che ieri hanno colpito l’area di Sderot senza fare vittima. La risposta israeliana non si è fatta attendere: un miliziano è stato ucciso a Rafah, e quattro sono stati feriti, in un raid aereo mentre un altro è stato colpito a morte in Cisgiordania.Il ministro della Difesa Ehud Barak ha comunque chiarito che le «rappresaglie continueranno» ma non saranno il preludio «a una nuova offensiva» nell’enclave costiera. Nella capitale egiziana il presidente Hosni Mubarak ha ricevuto Abu Mazen insieme al ministro degli Esteri saudita Saud al Faisal. Al Cairo è attesa nuovamente la delegazione di Hamas che intanto ha accettato «in linea di principio una tregua di un anno a patto però che i valichi della Striscia di Gaza siano aperti», ha dichiarato Fawzi Barhum.Intanto crescono le divisioni nell’area palestinese. Un alto rappresentante di Fatah ha presentato una lista di 181 persone – tutte legate al movimento guidato da Abu Mazen – che nella Striscia di Gaza sono state oggetto di violenze firmate dagli uomini di Hamas. Denunciando i «crimini» del movimento islamico Ziyad Abu Ein ha accusato Hamas di «terrorismo».
Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=325756
Ottobre 3, 2008
«Siamo i piloti della Scala». Il paragone tra gli scioperanti dell’orchestra e i ribelli del cielo, forse non troppo fortunato, è di Stefano Curci. Lui suona il corno e fa parte del nutrito gruppo di musicisti e artisti del coro che ha bloccato le prime tre recite di Bohème e della Dame, senza nessuna intenzione di tornare sui propri passi. Gli iscritti al Fials si sono riuniti in una sala del Dal Verme («l’abbiamo affitata per mille euro» spiega il segretario, Sandro Malatesta»).
Orchestrali e coro del Fials insistono nella richiesta di avere un trattamento a parte, diverso dal resto dei lavoratori del teatro: «Il nostro non è un muro contro muro. Aspettiamo un segnale per discutere e cioè che il Teatro riapra la trattativa. Altrimenti andremo avanti con gli scioperi».
Alla Scala, in platea, si svolge l’altra assemblea, guidata dai sindacalisti di Cgil, Cisl e Uil. Parla una maschera, tecnici, coristi e qualche orchestrale contrario alla linea dura. «È una follia fermare la Scala con gli scioperi. Si rischia il commissariamento» dice Domenico Dentoni della Uil. In molti si lamentano perché gli scioperi dell’area artistica fanno perdere soldi a tutti, chiedono di reperire orchestrali che lavorano e la prossima volta fare lo spettacolo comunque. «Il Fials ha sessanta iscritti e venti simpatizzanti, ma ci sono molti indecisi» suggerisce un musicista.
Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=295263
Ottobre 3, 2008
Un uomo di nazionalità italiana è entrato nel Blockbuster di viale Piceno e ha mostrato al cassiere un cartello che spiegava l’intenzione di rapinare l’esercizio commerciale. Uno stratagemma silenzioso per evitare che i clienti del videonoleggio si accorgessero di quanto stava accadendo. La vittima, minacciata con un oggetto metallico, ha quindi consegnato la somma di 350 euro al malvivente, che si è poi dato alla fuga.
Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=295273
Ottobre 3, 2008
«Siamo i piloti della Scala». Il paragone tra gli scioperanti dell’orchestra e i ribelli del cielo, forse non troppo fortunato, è di Stefano Curci. Lui suona il corno e fa parte del nutrito gruppo di musicisti e artisti del coro che ha bloccato le prime tre recite di Bohème e della Dame, senza nessuna intenzione di tornare sui propri passi. Gli iscritti al Fials si sono riuniti in una sala del Dal Verme («l’abbiamo affitata per mille euro» spiega il segretario, Sandro Malatesta»).
Orchestrali e coro del Fials insistono nella richiesta di avere un trattamento a parte, diverso dal resto dei lavoratori del teatro: «Il nostro non è un muro contro muro. Aspettiamo un segnale per discutere e cioè che il Teatro riapra la trattativa. Altrimenti andremo avanti con gli scioperi».
Alla Scala, in platea, si svolge l’altra assemblea, guidata dai sindacalisti di Cgil, Cisl e Uil. Parla una maschera, tecnici, coristi e qualche orchestrale contrario alla linea dura. «È una follia fermare la Scala con gli scioperi. Si rischia il commissariamento» dice Domenico Dentoni della Uil. In molti si lamentano perché gli scioperi dell’area artistica fanno perdere soldi a tutti, chiedono di reperire orchestrali che lavorano e la prossima volta fare lo spettacolo comunque. «Il Fials ha sessanta iscritti e venti simpatizzanti, ma ci sono molti indecisi» suggerisce un musicista.
Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=295263
Settembre 22, 2008
Gli esponenti del governo e della maggioranza, compreso Umberto Bossi, insistono: per Alitalia c’è un’unica via, che i sindacati accettino di mettersi da parte e che la Cai, la Compagnia Aerea Italiana torni in pista. Secondo il ministro dei Trasporti Altero Matteoli in una intervista sul Sole24ore il tempo è stretto, una decina di giorni al massimo prima del fallimento. Ma il commissario straordinario Augusto Fantozzi domenica lancia una sua iniziativa che somiglia a un ‘piano B’. Si tratta dell’annuncio di una offerta pubblica, a livello internazionale, per trovare nuovi soggetti interessati all’acquisto dell’Alitalia. La ricerca di nuovi partner sarebbe lanciata con un avviso su giornali nazionali e internazionali martedì prossimo. L’iniziativa del Commissario Fantozzi vede «assolutamente favorevole» l’ Unione piloti. Anche gli assistenti di volo dell’Anpac si dichiarano d’accordo.E il segretario generale della Cgil Guglielmo Epifani intervistato da Lucia Annunziata su RaiTre nel programma ‘In Mezz’ora’ dopo il tg, saluta l’iniziativa di Fantozzi come «un fatto nuovo importante», oltre che un «atto dovuto» sollecitato in questi giorni da vari esperti economici. Secondo Epifani la trattativa si può rimettere in moto anche sul nodo che resta più intricato: quello del destino dei piloti. «Così come non si può far funzionare i treni senza macchinisti – dice Epifani – non si può pensare di far volare gli aerei senza i piloti».
Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=79186
Settembre 22, 2008
Musica liquida, dove trovarla? Per l’mp3 non c’è problema: dall’iTunes Store della Apple (www.apple.com), a eMusic (www.emusic.com) a ClassicsOnline (www.classicsonline.com) e via enumerando sono centinaia i siti dove acquistare legalmente musica. Adesso anche Deutsche Grammophon (www2.deutschegrammophon.com) ha messo in linea il suo catalogo, con titoli esauriti da decenni, in un formato mp3 di buona qualità. Ma per chi cercasse musica da scaricare di qualità tecnica superiore, migliore del cd in molti casi, le opportunità ormai sono molte. Si va dal sito Pristine Classical (www.pristineclassical.com) che vi propone registrazioni introvabili di concerti fuori copyright, compresi alcuni concerti di Toscanini registrati negli studios Rca di New York, a quelli di etichette note come Linn Records (www.linnrecords.com) che rende disponibili anche molte registrazioni master (cioè l’originale da cui è stato ricavato il disco). Il sito di HDTracks (www.hdtracks.com) offre registrazioni di decine di etichette come la californiana Reference Recordings, ben nota per i suoi dischi di grande qualità. Anche iTrax (www.itrax.com) vende registrazioni senza compromessi, ma anche video girati in alta definizione. E Mindawn (www.mindawn.com) sceglie l’open source: i suoi formati sono l’Ogg (l’equivalente open source dell’mp3) e il Flac, anche questo open source ma non compresso.
Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=79208
Settembre 18, 2008
Rinviati a mercoledì i negoziati per la formazione del nuovo governo di unità nazionale in Zimbabwe. Sui motivi del rinvio c’è mistero. Un portavoce si è limitato a dire che lo slittamento è dovuto a «circostanze impreviste». Sicuramente non mancheranno le difficoltà nelle trattative che porteranno alla formazione di un governo di 31 ministeri. Il nuovo esecutivo infatti deve esser formato in base ad un complesso sistema di ripartizione dei poteri tra il presidente Robert G. Mugabe e il suo avversario politico, Morgan Tsvangirai. L’intesa siglata dai due dovrebbe permettere al paese di superare la stallo dovuto alla sconfitta del regime alle elezioni del 29 marzo scorso. In base all’accordo Mugabe resta capo dello stato mentre Tsvangirai, che dalla sua ha una forte maggioranza in Parlamento, diventa primo ministro.
Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=79049