«Condivido la preoccupazione e la rabbia dei familiari delle vittime di mafia sul 41 bis. Certe decisioni che stanno allentando il regime carcerario per boss mafiosi, responsabili di omicidi e attentati, sono ingiustificate e rischiano di vanificare la lotta dello Stato alle cosche e alla malavita organizzata». Il segretario del Pd Walter Veltroni si unisce alle critiche dei familiari delle vittime di mafia che hanno parlato di «scandalo allo stato puro» dopo aver appreso che negli ultimi sei mesi trentasette padrini hanno lasciato i gironi del 41 bis e sono tornati detenuti comuni, nonostante le condanne all’ergastolo e i misteri che ancora custodiscono. «Sono anni che lanciamo allarmi contro l`abolizione del ‘41 bis’, non è importato niente a nessuno delle stragi del 1993 in questo maledetto Paese le hanno volute tutti quanti». accusa Maggiani Chelli dell’Associazione tra i familiari delle vittime della strage di via dei Georgofili «Il passaggio da ‘41 bis’ a carcere normale di Gioachino Calabrò – afferma Maggiani Chelli – non lo capiremo mai. E agiremo come meglio riterremmo opportuno, anche con la protesta di piazza, – conclude – se nelle prossime ore non avremmo chiari segnali che il Governo sta prendendo provvedimenti sul fronte del ‘41 bis’ per i mafiosi rei di strage». I giudici dei tribunali di Sorveglianza hanno deciso di annullare a 37 boss il duro regime carcerario previsto dal 41 bis, perchè «non è dimostrata la persistente capacità del detenuto di mantenere tuttora contatti con l’associazione criminale di appartenenza».
Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=76934