Settembre 18, 2008

Zimbabwe, slittano a mercoledì i negoziati per il nuovo governo

Rinviati a mercoledì i negoziati per la formazione del nuovo governo di unità nazionale in Zimbabwe. Sui motivi del rinvio c’è mistero. Un portavoce si è limitato a dire che lo slittamento è dovuto a «circostanze impreviste». Sicuramente non mancheranno le difficoltà nelle trattative che porteranno alla formazione di un governo di 31 ministeri. Il nuovo esecutivo infatti deve esser formato in base ad un complesso sistema di ripartizione dei poteri tra il presidente Robert G. Mugabe e il suo avversario politico, Morgan Tsvangirai. L’intesa siglata dai due dovrebbe permettere al paese di superare la stallo dovuto alla sconfitta del regime alle elezioni del 29 marzo scorso. In base all’accordo Mugabe resta capo dello stato mentre Tsvangirai, che dalla sua ha una forte maggioranza in Parlamento, diventa primo ministro.

Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=79049

Settembre 18, 2008

Incidente ferroviario a Los Angeles, una decina i morti. Oltre 100 feriti

Una decina i morti accertati e di oltre cento feriti. È il bilancio ancora provvisorio di una sciagura ferroviaria avvenuta alle porte di Los Angeles, dove un treno merci e un convoglio che trasportava pendolari si sono scontrati frontalmente lungo i binari mentre transitavano a poca distanza da Chatsworth, località situata a nord-ovest della megalopoli californiana. Secondo il sindaco di Los Angeles, Antonio Villaraigosa, il bilancio della sciagura appare destinato ad aggravarsi ulteriormente mano a mano che i soccorritori riusciranno a farsi strada tra le lamiere e i rottami delle carrozze. «È probabilmente la tragedia ferroviaria peggiore avvenuta in questa zona da moltissimo tempo», ha commentato Villaraigosa. Ancora ignote le cause del sinistro, sulla cui dinamica sono comunque state aperte indagini a carattere penale: non si esclude infatti l’ipotesi di un disastro colposo causato da negligenza. A bordo del convoglio passeggeri c’erano in tutto 350 persone, personale ferroviario compreso.

Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=78966

Settembre 18, 2008

Sale fino all’11% di Eurotech

Finmeccanica, già azionista di Eurotech dal 2006 ha portato la sua partecipazione nell’azienda friulana all’11,1% (al prezzo di 4,60 euro per azione) perché, come ha ricordato Giovanni Soccodato, vicepresident strategy di Finmeccanica, il suo gruppo è sempre più indirizzato all’acquisizione di aziende strategiche e ad alto valore aggiunto. Si è andato così a rafforzare nell’ambito di Finmeccanica il settore dell’hi-tech (in particolare quello specialistico della miniaturizzazione dei pc). Pertanto l’operazione annunciata consentirà una maggiore presenza del gruppo negli Stati Uniti, in seguito alla intensificazione dei rapporti tra la società di Udine e l’americana Drs techologies, dopo la recente acquisizione di quest’ultima da parte di Finmeccanica.

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=291350

Settembre 16, 2008

Boom dei nidi aziendali, ora in città sono 15

Aprirà i battenti lunedì prossimo il nuovo nido aziendale voluto da Atm in zona Precotto. Trentasei i posti disponibili e una ventina i bambini, figli dei dipendenti, che lo frequenteranno. Si tratta del terzo nido aperto da Atm, dopo quello di Baggio, del Leoncavallo e quello presso il deposito di via Anassagora. A Precotto, come fa notare l’assessore alla Famiglia, Mariolina Moioli, «al momento non c’è particolare bisogno dei posti nei nidi». Ma tenendo conto che nel quartiere stanno sorgendo numerosi palazzi nuovi, di sicuro nei prossimi anni le domande aumenteranno. L’investimento per costruire la struttura è stato elevato (un milione di euro) e l’asilo andrà quindi sfruttato al meglio. «Con il nido – spiega il presidente di Atm, Elio Catania – vogliamo andare incontro alle esigenze dei dipendenti. Se la famiglia è tranquilla, il personale lavora meglio».E così sale a 15 il numero dei nidi aziendali presenti a Milano e convenzionati con il Comune: una bella valvola di sfogo per dare posto a tutti i bambini che non trovano posto nelle strutture pubbliche. I prossimi apriranno in alcune sedi dell’Asl, nell’ospedale Policlinico e nella caserma Santa Barbara.Quest’anno tuttavia la situazione posti sembra sotto controllo: ci sono ancora 9.200 posti liberi negli asili. La Moioli promette di sistemare tutti entro la fine dell’anno. «Dobbiamo organizzare l’accettazione delle domande – spiega – perché non è detto che la disponibilità dei posti coincida con la zona dove ci sono più richieste».

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=290922

Agosto 26, 2008

Il Cio vieta alla Spagna il lutto al braccio e la bandiera a mezz’asta – Pechino 2008

Il Comitato Olimpico internazionale ha negato alla delegazione spagnola presente ai Giochi il permesso di esporre nel villaggio olimpico la bandiera a mezz’asta. Il comitato, al quale la delegazione aveva rivolto una richiesta motivata dall’incidente aereo di Madrid, non ha dato spiegazioni del diniego, espresso solo verbalmente. «Aspettiamo una risposta per iscritto», ha spiegato un portavoce della delegazione. Il Comitato organizzatore dei Giochi aveva in precedenza rifiutato agli atleti spagnoli il permesso di indossare sul braccio una fascia nera in segno di lutto.

Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=78231

Agosto 24, 2008

Josef Koudelka, gli occhi della rivolta – Una primavera a Praga

Josef Koudelka tra le sue fotografie, quelle di Praga 1968. Adesso, trent’anni dopo, sono in mostra anche in Italia, a Milano, la storia d’allora alla prova del presente e della distanza. Di mezzo il «muro di Berlino», che è crollato, e il crollo sembra aver moltiplicato gli anni.Josef Koudelka di anni ne ha settanta, ne aveva diciotto all’epoca di Budapest, trentenne fotografò i carri armati del Patto di Varsavia e del socialismo reale nelle strade di Praga. Koudelka, la camicia verde militare, le maniche rimboccate, i capelli biondi un po’ lunghi un po’ sparsi, sembra molto più giovane, forse per l’allegria e per l’ironia o per le maniere disincantate con le quali parla del suo passato, ad esempio di quella notte d’agosto quando tre volte un’amica lo avvertì che qualcosa di eccezionale stava avvenendo a Praga, che stavano arrivando i russi, e tre volte si girò dall’altra parte e si rimise a dormire. Finalmente si decise a dar retta alla sua informatrice. scese in strada e cominciò a fotografare. Fotografò per giorni e giorni, consumò metri e metri di pellicola, nascose dove poteva il risultato del suo lavoro e alla fine si ritrovò con uno straordinario reportage, come mai si sarebbe sognato: la cronaca in diretta della rivolta di Praga, della passione di un popolo che aveva creduto in Dubcek e nella sua strada. Parla sorridendo, tra inglese francese spagnolo italiano.

Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=78173

Agosto 24, 2008

Grazie Unità – l’UnitÃ

Scrivo il mio ultimo articolo da direttore de l’Unità.Da lunedì prossimo – così ha deciso la proprietà e così annuncia il comunicato dell’azienda – a dirigere questo giornale sarà Concita De Gregorio a cui rivolgo auguri sinceri di buon lavoro. Scrivo il mio articolo più difficile perché difficile è separare l’emozione che provo rivolgendomi per l’ultima volta a voi cari lettori dalla riflessione necessaria, nell’atto del commiato, su questi miei sette anni e mezzo qui a l’Unità.* * *Mi considero un giornalista fortunato. Ho lavorato in grandi testate e con grandi direttori da cui ho cercato di imparare tutto ciò che l’amore per questo mestiere, da solo, non poteva insegnarmi. Ma è stato l’ultimo mio direttore, Furio Colombo, a farmi comprendere quale e quanta straordinaria energia possa scaturire dall’eccellente uso della parola scritta quando essa si sposa alla limpida passione civile, al coraggio delle proprie idee, alla difesa delle ragioni dei lettori sopra ogni altra cosa.Risorta il 28 marzo 2001 dalle proprie ceneri quando per tutti era ormai spacciata, l’Unità di questi anni è stata, ed è, assai più di un semplice quotidiano, frutto del contributo di molti. L’intuizione di Alessandro Dalai. Il coraggio di un pugno di imprenditori capitanati da Marialina Marcucci e Giancarlo Giglio. La dedizione dell’amministratore delegato Giorgio Poidomani.

Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=78290

Agosto 24, 2008

Nomination Usa, l’ora della scelta dei vice per Obama e McCain

Mitt RomneyBarack Obama tiene ancora sulle spine gli opinionisti americani sulla scelta del suo vice. Ha detto di averlo scelto, ne ha tratteggiato il profilo -non è «una yes person», cioè è uno in grado di contraddirlo, anzi sarà il suo «sparring parter», in grado di aiutarlo a ridare fiato all’economia – ma il nome non ha voluto farlo. Forse attenderà sabato a Springfield, in Illinois, magari apparendo direttamente a braccetto del suo misterioso partner, fianco a fianco di fronte al Campidoglio di Abraham Lincoln dove per altro il viaggio di Obama verso la Casa Bianca è iniziato, quasi due anni fa. Il mistero del candidato vicepresidente di Obama ha catturato i media statunitensi a tal punto da aver stimolato persino il suo antidoto: una buona dose di ironia. Così, nella ridda di nomi che circolano, indiscrezioni e ipotesi, siccome Obama ha promesso un annuncio tramite sms, gli americani hanno stemperato l’attesa con una quantità di scherzi telefonici che vorrebbero l’eroe olimpionico Michael Phelps, o Topolino – Mickey Mouse – come prescelti. O ancor meglio: Suri, figlia di Tom Cruise e di Katie Holmes, protagonisti della ’soap opera’ targata Scientology. Scherzi a parte, i più accreditati al momento restano: l’anziano senatore del Delaware Joe Biden, la governatrice del Kansas Kathleen Sebelius, il governatore della Virginia Tim Kaine e ancora Hillary Clinton. Il New York Times invece accredita una scelta davvero a sorpresa: il generale David Petraeus, comandante delle truppe in Iraq che il prossimo mese lascerà Baghdad per diventare in Florida il capo di tutte le forze Usa in Medio Oriente.

Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=78283

Agosto 24, 2008

Il Regime delle idee

Chi ha passato una parte non piccola della propria vita a studiare i fascismi sa che il modello primogenito, quello di Mussolini, è morto ma ha lasciato in Italia una pesante eredità e che la frase di Marx, citata da Umberto Eco, sul passaggio nella storia dalla tragedia alla farsa, quando un fenomeno si riproduce, ha una sua, innegabile validità.Ma quali sono le caratteristiche di quel fenomeno che emergono dalla terza ascesa di Berlusconi e dei suoi alleati al governo nazionale?Prima di tutto la salda fede anti-democratica che li contraddistingue e li spinge a pattugliare le città con l´esercito, a prendere le impronte ai bambini dei Rom con la scusa del censimento, a trattare le prostitute con le botte e la pubblica esposizione, ad esibire una versione della società italiana, gravemente mistificata dei rapporti tra uomini e donne, tra italiani ed immigrati.Si potrebbe continuare ancora con molti esempi che stanno vivendo in questi ultimi mesi gli italiani in tutta la penisola.Ma quel che conta di più e di cui si parla troppo poco è l´egemonia culturale (e qui interviene Gramsci, un autore poco letto dai nostri connazionali) di cui non si parla mai.I seguaci di Berlusconi al governo, in parlamento, nelle città (e sono tanti) dispongono di quasi tutti i mezzi di comunicazione in questo paese: sei reti televisive su sette, tutti i grandi quotidiani se si esclude la Repubblica e migliaia di settimanali e periodici di ogni genere.

Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=78178

Agosto 24, 2008

Afghanistan, strage di bambini All’ovest la Nato ne uccide 50

Settantasei civili, tra cui 50 bambini, sono stati uccisi da un bombardamento della coalizione a guida Usa, nell’ovest dell’Afghanistan. Lo annuncia il ministero degli Interni afgano con un comunicato, aggiungendo di aver avviato un’inchiesta sull’accaduto. «Il bombardamento è avvenuto nel distretto di Shindand, provincia di Herat», precisa il ministero degli Interni, che esprime il «suo grande rammarico per un incidente involontario». Il governo ha già inviato «una delegazione di 10 persone sul posto per raccogliere informazioni sull’accaduto». Molte persone sono state ferite e si trovano in gravi condizioni.

Secondo un responsabile della polizia, Akramuddin Yawer, almeno 15 case sono state distrutte dai bombardamenti e 76 persone sono state uccise, in maggioranza donne e bambini, ma anche talebani. In un primo momento il ministero della Difesa aveva dato notizia della morte di 5 civili e 25 talebani in seguito ai bombardamenti aerei: «Commando afgani e forze speciali americane hanno attaccato alle due del mattino le postazioni dei talebani nel distretto di Shindand», tra le province di Herat e Farah, nell’ovest, aveva dichiarato il generale Mohammad Zaher Azimi, portavoce del ministero. Quella zona rientra nella sfera di influenza del comando italiano in Afghanistan.

Nel corso dei primi quattro mesi del 2008 circa 200 civili afgani sono stati uccisi «per errore» dalle forze internazionali, nella maggior parte dei casi da bombardamenti aerei, secondo un bilancio fornito dall’inviato speciale dell’Onu, Philip Alston.

Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=78288